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Posted in Gallerie | Thursday 05 November 2009
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Anche il Made in Italy avrà il suo Wwf per salvaguardare la propria memoria storica. Nasce con questo obbiettivo il "Portale Moda Italiana" il primo museo digitale dedicato alla storia dell' italian style in cui anche le riviste si potranno consultare senza sfogliarle.
Dietro questa iniziativa c' è il contributo del Comune di Milano che, accogliendo una proposta formulata dal Centro Ricerche Luna (Libera Università delle Arti con sede a Bologna e Milano), in collaborazione tecnica con il Cilea, il Consorzio Interuniversitario Lombardo per l' Elaborazione Automatica, ha erogato fondi per l' attuazione del progetto destinato ad approdare online nel 2010.
L' idea del portale, concepito come una "piattaforma virtuale" al servizio dei protagonisti della moda, è di Dario Apollonio, storico dell' architettura e specialista di nuove tecnologie, e Barbara Nerozzi, architetto, giornalista, ex editore, direttore di Luna dove insegna comunicazione e metodologia progettuale applicata alla moda e al design. «Tutto è cominciato circa 2 anni fa - racconta la studiosa - abbiamo lavorato su una scrupolosa mappatura topografica delle fonti individuando e schedando gli archivi pubblici e privati esistenti e le maggiori raccolte di documenti successivamente digitalizzati». L' elaborazione del portale è passata poi per la definizione di tre grandi sezioni: la prima, ribattezzata "history", ripercorre l' ascesa della moda italiana con i suoi numerosi pilastri, la seconda e la terza, rispettivamente chiamate "Trend" e "Real time", introducono importanti innovazioni per i giovani e gli operatori del settore. «Se l' area history si presenta un po' come un enorme archivio - spiega la Nerozzi - quella del trend, grazie a un software di ultima generazione, funge da motore di ricerca delle tendenze elaborando tutto quello che c' è sul web in relazione a un certo mood creativo, come ad esempio un determinato colore, e in tal senso offre un servizio prezioso alle aziende che ancora non hanno una percezione chiara della valenza creativa del cool hunter, in gergo il segugio dei trend». Ma l' area forse più interessante è quella del real time, come tiene a sottolineare la Nerozzi. «In questo spazio, aggiornato in continuazione con la struttura di un vero work in progress, abbiamo previsto una community online dedicata ai giovani per consentire loro di entrare in contatto con le aziende del fashion in vista quindi di una possibile occupazione nel settore». Ma non finisce qui, perché nella sezione "real time" è possibile trovare un calendario esaustivo degli appuntamenti principali della scena fashion internazionale e un elenco dettagliato di tutti gli addetti ai lavori: dal contatto del parrucchiere a quello del fotografo e dell' agenzia di modelle. Finora al progetto hanno aderito 200 grandi firme della moda italiana con generosi contributi a livello iconografico. «Al momento disponiamo di 10 milioni di documenti - precisa la Nerozzi - siamo impegnati nella ricerca di nuovi finanziamenti e nella soluzione dei problemi legati ai diritti d' autore; nei nostri piani c' è la creazione di un consorzio di aziende collegato al portale».
fonte: repubblica.it
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