Tuesday 22 May 2012
  • Vertu, leader nel mercato della telefonia di lusso, aggiunge un tocco femminile e glamour al proprio smartphone touch screen, il Constellation, dando vita a Constellation Candy. servizi esclusivi dedicati al mondo fashion e lifestyle che ti permettono di vivere esperienze uniche come vivere una giornata VIP nella boutique di Stella McCarney a Londra o partecipare alle sfilate di Milano, NY e Parigi.
  • L’attenzione di Carlo Pignatelli, famosa azienda internazionale leader nella produzione di abiti e accessori da cerimonia, è sempre rivolta agli sposi ed è proprio per loro che è stata realizzata la nuova collezione fedi e gemelli 2012: una collezione di grande eleganza e raffinatezza che rispecchia perfettamente lo stile e il gusto inconfondibile di Carlo Pignatelli, testimone del fashion style italiano.

  • Il Fano Yacht Festival, il Salone Nautico dell’Adriatico, inaugurerà la sua ottava edizione il 10 Maggio esibendo fino al 13 maggio lo spettacolo esclusivo della Nautica Italiana con i principali brand del mercato: saranno ben 65 gli espositori con un parco espositivo di altrettante imbarcazioni di cui 55 in acqua con i principali marchi del mercato attuale tra nuovo e usato.

  • Dal 19 al 27 maggio Milano ospita la quarta edizione di “Milano Food Week”, promossa da Food Tank insieme agli organizzatori degli eventi in calendario, per una primavera molto gustosa per tutti gli appassionati di food e wine: una nove giorni ancora più ricchi rispetto alla scorsa edizione, che coinvolgeranno oltre 200 tra locali, ristoranti, bar, gelaterie, pasticcerie e food shop.
  • Forme femminili e moderne, linee innovative e dettagli ricercati sono le principali caratteristiche che contraddistinguono la nuova collezione A/I di Tod’s Donna, una collezione che esprime ai massimi livelli tutta la qualità del brand: le nuove proposte riguardano le scarpe, con modelli la cui lavorazione richiede una competenza  impeccabile, le borse, dove esalteranno modelli completamenti inediti e le miky bag, caratterizzate da un design originale e innovativo.

Voglio un figlio griffato
Posted in Curiosità | Tuesday 22 December 2009

A tre anni con il cachemere e il trench: dalle star alla strada trionfa la moda per piccolissimi. Griffare i figli forse è diseducativo ma appaga i genitori e fa sentire meno poveri. Sarà per questo che se la moda va così così, quella per bambini va benissimo. Ma quella alta, degli stilisti e dei marchi blasonati, quella dei brand di nicchia e di avanguardia, in materiali pregiatissimi e, va da sé, costosi.

«In tempi di crisi ci si sente in colpa a spendere per sé, ma si sta bene a farlo per i figli». Parola di Anita Borzyszkowska, vice presidente del marchio americano Gap che quest’anno per la prima volta - come in Italia Benetton - ha sentito l’esigenza di avere una linea più esclusiva e quindi più cara.

Minilusso accessibile
Gap ha chiamato Stella McCartney, la stilista inglese adorata dalle star, a disegnare una collezione fashion che per i maschi si ispira alle mise di Michael Jackson (pezzo cult: la military jacket con gli alamari bianchi) e per le femmine ai look di Sex & the City (pezzo cult: il tutù rosa che piaceva a Carrie Bradshaw). Un successo.
Quanto a Benetton, ora ha anche una linea in cashmere e un maglioncino a trecce taglia 1 anno costa ben 90 euro. Ma le mamme apprezzano e pare che appena messi fuori, i capini siano andati a ruba e ora sono già in riassortimento. Del resto il «mondo bambino» per il marchio di Ponzano Veneto negli ultimi 10 anni ha raddoppiato la produzione (60 milioni di capi l’anno) e oggi costituisce oltre il 30 per cento del fatturato totale del Gruppo Benetton.
Ma il vero boom riguarda i marchi di gamma alta e altissima. Come la collezione Little Marc di Marc Jacobs, di cui le celebri Mouse shoes miniaturizzate per bebé si vendono nelle boutique online a 53 euro. O come le linee Junior delle griffe che a gennaio sfileranno al Pitti Bimbo, il più importante appuntamento internazionale di moda per bambini. Ci saranno Junior Jean Paul Gaultier, Paul Smith Kids, e poi le nuove babycollezioni di John Galliano, Custo Barcelona, Diesel e Notify. E l’anno scorso lì ha debuttato anche la linea bimbo di Ballantyne, il cachemere a rombi più famoso al mondo.

Mini-me
Nella moda come nel design è in atto una sorta di «miniaturizzazione» del mondo dell’adulto che porta a fenomeni come il «mini-me». Dal personaggio di Austin Powers, clone tascabile del dottor Male, ha prodotto, soprattutto nell’empireo hollywoodiano, coppie padre-figlio e madre-figlia che escono (e si fan paparazzare) esattamente con lo stesso look: l’ultimo nato della coppia Pitt-Jolie è comparso in Ray Ban e coppola proprio come il padre; così la piccola Suri Cruise (figlia di Tom e Katie Holmes) l’abbiamo già vista in tacchi (a tre anni) e con il classico trench Burberry (350 euro) identico a quello della mamma.
Le collezioni Burberry per il bambino del resto si ispirano esplicitamente a quelle degli adulti – il trench, gli scacchi - e sono ormai una voce in crescita del marchio. La casa inglese ha aperto il suo primo monomarca per i piccoli a Hong Kong nel 2008, poi è stato un continuo di aperture in tutto il mondo: New York, Taiwan, Kuwait, Dubai, Istanbul, Londra.
In Italia Dolce & Gabbana e Armani da sempre curano le loro linee bambino e anche Ermanno Scervino da due anni disegna e progetta personalmente la linea junior che veste bimbe dai 3 ai 14 anni con gli stessi temi e materiali della collezione delle mamme: cioè pelliccia vera e cashmere 100%.

Piccole testimonial
La minitestimonial massima di questo fenomeno globale, Suri Cruise, vanta pure un parco scarpe da fare invidia a Imelda Marcos, con peep shoes (quelle che lasciano la punta delle dita fuori), ballerine di Roger Vivier e persino delle Christian Louboutin (quelle con la suola rossa) da 5mila euro. Ma senza arrivare agli eccessi delle star, da anni alcuni marchi hanno puntato sulle collezioni «mini-me». Il francese Villebrequin, con negozio in via Spiga a Milano e nei posti più esclusivi del mondo, vende solo boxer da mare costosissimi nella stessa fantasia in versione padre e figlio; così il meno caro Comptoir des Cotonniers da tempo fa casting nelle città più grandi per trovare madri e figlie che posino per le sue campagne di pubblicità.
Perché portare a spasso il proprio clone di 20 anni in meno sarà pure diseducativo, ma costa meno di una IT-bag e dà più soddisfazione.
fonte: lastampa.it


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Con la nuova collezione Florinda  Carlo Pignatelli scegli di andare incontro alle sue spose, affinché un numero sempre maggiore di ragazze possa vivere il sogno di indossare un suo abito. Ricca di proposte dalle caratteristiche qualitative e stilistiche sempre più diversificate, la collezione rimane come sempre legata alla tutela dell’esclusività e delle ricercatezze peculiari del Made in Italy ma senza perdere di vista un dettaglio importante quale l’andamento del mercato.

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