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A gennaio Pitti Uomo conferma i livelli dei suoi numeri: oltre 950 i marchi alla Fortezza da Basso, a cui si aggiungono le 70 collezioni donna presentate da Pitti W alla Dogana, per un totale di oltre 1.000 collezioni presentate. Il ruolo del salone come punto di riferimento sulla scena internazionale è dimostrato ancora una volta dall’aumento delle richieste estere di partecipazione (+20% le richieste di marchi e aziende straniere a questa edizione).
E poi c’è il pubblico dei compratori di Pitti Uomo: all’ultima edizione invernale, su un totale di oltre 30.000 visitatori, sono stati 23.360 i buyer arrivati a Firenze, in rappresentanza di tutti i negozi e i department store più importanti del mondo. Il Pitti Club, il gruppo che raccoglie le insegne più prestigiose, conta oltre 150 negozi italiani e più di 550 esteri.
Il nuovo progetto e-Pitti: la FIERA DIGITALE
“Per il prossimo Pitti Uomo siamo fieri di annunciare una grande novità - dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine - la costituzione di una nuova società, Fiera Digitale, e il lancio di e-Pitti, un progetto di fiera virtuale unico al mondo, che ripropone online l'esperienza della manifestazione fisica. E-Pitti ha l’obiettivo di ampliare, prolungare e rendere ancor più efficace l’esperienza della fiera, moltiplicando per tutti gli interlocutori le opportunità di contatto, e raggiungendo più rapidamente nuovi clienti e mercati, agevolando il lavoro di ricerca e selezione da parte dei buyer”.
Sempre più dinamica la scena della FORTEZZA da BASSO:
progetti speciali, anteprime, rientri importanti
Pitti Uomo e Firenze sono scelti dalle migliori aziende per la presentazione delle collezioni e dei progetti speciali, e per il consolidamento delle strategie worldwide all’apertura della stagione. E aumenta la richiesta da parte delle aziende di organizzare eventi dentro le mura della Fortezza, che è sempre più luogo in cui prolungare la propria presenza promozionale, per intercettare sempre più i gusti di buyer e stampa. Ecco alcune delle principali novità e anteprime di questa edizione:
_ Lubiam, la storica azienda mantovana, festeggia i suoi primi 100 anni con una installazione-evento alla Limonaia del Giardino di Villa Vittoria, una mostra e una speciale capsule collection;
_ il progetto targato Boglioli, che presenta il suo stile e la sua prima collezione accessori all’interno di uno spazio speciale al Piano Inferiore del Padiglione Centrale;
_ l’importante rientro di Hugo Boss, che porta a Pitti Uomo la linea premium Boss Selection, e la presenta negli spazi della Sala Ottagonale;
_ il lancio europeo della nuova collezione di Arrow, marchio heritage americano della scuderia del gruppo Tommy Hilfiger, che si presenta alla platea internazionale di Pitti Uomo;
_ l’evento per celebrare i 125 anni di Pantofola d’Oro, organizzato in collaborazione con L’Uomo Vogue;
_ il nuovo Archive Research Project - A.R.P. - di Umbro in collaborazione con Aitor Throup, una capsule collection che vede l’intervento del designer sui capi-icona appartenenti ai ricchissimi archivi del football brand britannico;
_ la presenza speciale di Jacob Cohen, che presenta la nuova collezione in uno spazio importante al Piano Inferiore del Padiglione Centrale;
_ il lancio mondiale, in esclusiva a Pitti Uomo, del nuovo progetto firmato dal designer americano Adam Kimmel;
_ con “Tribute to Montedoro” il gruppo Slowear è presente a Pitti Uomo con uno stand interamente dedicato al marchio specializzato in giacche e outerwear, fondato nel 1958 e di proprietà del gruppo dal 2001.
_ il debutto a Pitti Uomo del marchio scozzese Folk Clothing, che per la prima volta presenta la sua nuova collezione a un evento fieristico, e che realizzerà anche uno special event in città.
PITTI CITY è il l tema di gennaio 2011
Lo skyline di una città che è un po’ Firenze, e un po’ ogni luogo metropolitano che fa riferimento alla moda contemporanea: è Pitti City, il tema di questa edizione del salone. Pitti Immagine, con la sua idea non tradizionale di fare fiera, ha da sempre avuto un rapporto molto stretto con la città. Questo gennaio sarà la città a entrare nella manifestazione: alla Fortezza da Basso, grazie agli interventi dei Tankboys, gruppo di illustratori e graphic artist, ci saranno enormi sagome di palazzi storici e grattacieli, piazze, monumenti, mercati e negozi, a disegnare una città dentro il salone, con una visione ironica e artistica, in grado di mettere assieme tutte le diverse anime e sezioni del salone. E ancora, ricostruita attraverso lightbox e manifesti, una mappa tridimensionale comunicherà l’accesso alle diverse sezioni, segnerà il percorso e l’offerta espositiva del salone. Una nuova testimonianza di quanto Pitti Uomo rappresenti, con la ricchezza delle sue diversità, il panorama più completo della moda maschile.
Il NUOVO LAYOUT di Patricia Urquiola completa la trasformazione del Centrale
A gennaio il progetto del nuovo layout affidato all’architetto e designer Patricia Urquiola completa la geografia del Padiglione Centrale, coinvolgendo anche gli spazi del Piano Terra: una disposizione degli stand più aperta, che mette in dialogo i prodotti e i marchi come in un vero department store. Nel percorso tra le collezioni il Piano Terra dialogherà in modo ancora più diretto con il Padiglione Cavaniglia (sezione Sport & Sport) da una parte, e con la ricerca del Fashion District dall’altra (con le sezioni Futuro Maschile, Touch!, l’Altro Uomo). Il Padiglione Centrale diventa così sempre di più luogo in cui Pitti Uomo elabora le tendenze più attuali del lifestyle, ma anche il simbolo di come il salone si sia evoluto negli anni, coniugando tutte le anime del menswear che in questo momento sono più forti sul mercato.
Il ruolo del NUOVO FORMALE a Pitti Uomo
Cresce il ruolo del “nuovo formale” nella geografia del salone e della moda maschile. Da una parte il Piano Inferiore del Padiglione Centrale è sempre più il luogo scelto dalle aziende - con nomi come Boglioli, Brunello Cucinelli, Church’s, CIPA di Kiton, Cruciani, Lardini, Isaia, Jacob Cohen, Drumohr e altri - per rappresentare con le loro collezioni lo stile emerso nelle ultime stagioni dalla contaminazione tra classico, ricerca e sportswear. Dall’altra Futuro Maschile, con le sue aziende italiane e internazionali - nomi come Sartorio, Roda, Camoshita United Arrows, Alden e altri - continua ad esprimere la nuova eleganza maschile attraverso un prodotto capace di coniugare carattere sartoriale, contenuti di stile e concretezza. Realtà affermate che da molte stagioni puntano sulla Fortezza da Basso per rinnovare la loro identità, in sintonia con i gusti, gli stili e la velocità del presente.
Cresce l’attenzione sullo SPORTSWEAR
Le grandi aziende dello sportswear, quelle che in questo momento stanno raccogliendo risultati importanti sul piano commerciale, fanno investimenti sempre più consistenti su Pitti Uomo, segno che il salone è riconosciuto come la piattaforma ideale per presentare le collezioni e le nuove iniziative. E mentre marchi come Marina Yachting e CP Company si aggiudicano spazi più grandi e creano allestimenti d’impatto, assistiamo anche a rientri importanti, come quello di Façonnable e di Jeckerson, o ad anteprime mondiali come la nuova raffinata collezione di Albert Arts.
Nuovi POP UP STORE al CENTRALE
Oltre che al Piano Inferiore e all'Attico, anche al Piano Terra ci saranno i Pop Up Store: un'area dedicata al design, con una speciale selezione di oggetti di "easy design", progetti di qualità e lusso quotidiano firmati Skitsch che dialogano con un pubblico allargato, ideati per essere venduti nei migliori concept store. Una collezione completa per l'abitare, volutamente eclettica, firmata da designer internazionali, noti ed emergenti - in collaborazione con l'art director Cristina Morozzi; e un Pop Up Store dedicato al benessere, con prodotti per la cura del corpo e della persona, sempre scelti in modo autoriale. E ancora, un’area dedicata alla passione per le moto: la Fine Art Dirt Collection sarà un’esposizione di 7 moto e una mostra che racconta due discipline come lo speedway e il flat track, interpretate da Roberto Totti e Mr Martini, due customizer di fama mondiale, e da uno stilista della calzatura come Alberto Fasciani, in un progetto curato dal fotografo Alberto Narduzzi. Queste tre nuove aree speciali sono espressione della complementarietà tra abiti, oggetti e prodotti, che sempre più caratterizzano l'offerta di lifestyle di Pitti Uomo, e riflettono l'immagine evoluta del Padiglione Centrale.
Il focus sulla ricerca di TOUCH!
È un mondo in crescita quello espresso dalla sezione Touch!: c’è una lunga waiting list di aziende che fanno richiesta di presentare le loro collezioni in questa sezione, e si tratta in gran parte di marchi internazionali, espressione della ricerca più eclettica nel guardaroba dell’uomo contemporaneo, degli stili più visionari, che recuperano tradizioni, materiali sofisticati e ricchi del passato, per sperimentare e rappresentare l’avant-garde oggi.
MY FACTORY: scommessa vincente nel rappresentare gli stili emergenti
My Factory, il progetto espositivo di Pitti Uomo nato nel giugno scorso, a questa edizione si espande negli spazi del Lyceum, con un nuovo allestimento urban curato da Oliviero Baldini. My Factory è nato come una scommessa: quella di dare rappresentazione agli stili emergenti della moda, che fanno riferimento alla cultura metropolitana oggi, alle nuove tecnologie, alle contaminazioni tra musica, arte, design. Una scommessa non semplice per un mondo così molteplice e variegato, ma My Factory è riuscito a presentarsi come un contenitore ideale, sia per le aziende, sia per i buyer alla ricerca di novità e input commerciali. Tra i marchi di questa edizione segnaliamo: Bob Sdrunk, Commune de Paris 1871, Frost Birgens, HTC - Hollywood Trading Company, Il Sistema Degli Oggetti, Levi's Made & Crafted, Salvation Nation, Springa, Uniforms For The Dedicated.
Gli esordi dei nomi nuovi di NEW BEAT(S)
Sempre al Lyceum, ma al primo piano, anche a questa edizione ci sarà New Beat(s), l’area che Pitti Uomo dedica ai debutti assoluti. Provengono da tutto il mondo - dalla Corea Del Sud, dall’Australia o dalla Gran Bretagna – i giovani designer che uno scouting attento ha segnalato come i più interessanti in questo momento, e che si presentano al primo appuntamento con il pubblico internazionale proprio a Pitti Uomo. Tra i marchi presenti segnaliamo: Cipher, Moveroma, Quayeyeware Australia, Rae Jones, Resurrection, Twins For Peace.
Numeri e Nomi nuovi *
Marchi / Aziende
Oltre 950 i marchi/collezioni attesi a questa edizione
320 i marchi provenienti dall’estero (33% del totale)
740 le aziende che parteciperanno al salone
Superficie espositiva
59.000 i metri quadrati di superficie espositiva
Sezioni
14 le tappe in cui si articola il percorso dentro la moda uomo
_ Pitti Uomo, Affinità Elettive, Pop Up Stores, Fashion At Work
_ Sport & Sport, Uppercasual
_ Ynformal, Urban Panorama, My Factory
_ Fashion / Design, Futuro Maschile, Touch!, l’Altro Uomo, New Beat(s)
Buyer / visitatori
30.000 i visitatori in totale del salone
oltre 23.360 i compratori all’ultima edizione invernale
dei quali 7.100 i buyer (30% del totale) dall’estero
Tra i NEGOZI e DEPARTMENT STORES presenti all’ultima edizione invernale:
Barneys Japan (Giappone), Barneys NY (Stati Uniti), Beams (Giappone), Bergdorf & Goodman (Stati Uniti), Biffi (Italia), Beymen (Turchia), Bloomingdale's (Stati Uniti), Bosco dei Ciliegi (Russia), Dover Street Market (Gran Bretagna), Galeries Lafayette (Francia), Giglio (Italia), Giò Moretti (Italia), Harrods (Gran Bretagna), Harry Rosen (Canada), Harvey Nichols (Hong Kong), Harvey Nichols Dubai (Emirati Arabi Uniti), Helen Marlen (Ucraina), Holt Renfrew (Canada), Isetan (Giappone), Jofre 1929 (Spagna), L'Eclaireur (Francia), Lane Crawford (Hong Kong), Le Bon Marchè (Francia), Liberty (Gran Bretagna), Loden Frey (Germania), Luisa Via Roma (Italia), Neiman Marcus (Stati Uniti), Peek & Cloppenburg (Germania), Penelope (Italia), Podium (Russia), Printemps (Francia), Saks Fifth Avenue (Stati Uniti), Saks Fifth Avenue Dubai (Emirati Arabi Uniti), San Carlo (Italia), Santa Eulalia (Spagna), Sbaiz (Italia), Selfridges (Gran Bretagna), Shinsegae (Corea del Sud), Takashimaya (Giappone), United Arrows (Giappone).
I principali mercati esteri di riferimento: Germania, Spagna, Giappone, Olanda, Cina, Gran Bretagna, Francia, Turchia, Svizzera, Corea del Sud, Belgio, Grecia, Stati Uniti, Austria, Russia, Portogallo e Svezia.
Tra i NOMI NUOVI e RIENTRI segnaliamo:
AUSTRALIA: Quayeyeware Australia
AUSTRIA: Dukes Finest Vintage Artisan
COREA DEL SUD: Resurrection
DANIMARCA: Frost Birgens, Jack & Jones - Premium Vintage
FRANCIA: Albert Arts, Commune de Paris, 1871, Façonnable, Lotho, Twins For Peace, Veja Fair Trade
GERMANIA: Boss Selection
GIAPPONE: Chausser, Dix Cinq Six, Edwin, Ohba Seihou, Spingle Move
GRAN BRETAGNA: Archive Research Project from Umbro/ Aitor Throup, Folk, Gaziano & Girling, Hawick Knitwear, Hentsch Man, Jane Carr, Maharishi, Mors, Rae Jones, Superdry
HONG KONG: Cipher
ITALIA: Ah-Mazing, Bob Sdrunk, Combo, Jacob Cohen, Jeckerson, Moon Boot, Moveroma, ncs, Pharmacy Industry, Police, Stewart
STATI UNITI: Arrow, HTC - Hollywood Trading Company, Levi's Made & Crafted, Wolverine
SPAGNA: Caramelo
SVEZIA: Nikolaj by Nikolaj D’Etoiles.
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