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Posted in Vini e Liquori | Tuesday 03 November 2009
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Come la farfalla ha bisogno di sviluppare le sue ali al riparo del bozzolo, così questa terza annata di Cavalli Tenuta degli Dei che si sta presentando in 25.000 bottiglie sul mercato proprio in questi giorni, è rimasta per tre anni custodita gelosamente
nel silenzio della cantina dell’azienda. Tre anni che hanno permesso al vino di maturare pienamente ed esprimere tutta la personalità e la complessità dei vigneti da cui nasce.
Il vino di Tommaso e Roberto Cavalli infatti non è frutto di un singolo vigneto bensì di due territori complementari (il primo a Panzano in Chianti e il secondo a Firenze) che attraverso le varietà Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot e Alicante, si fondono perfettamente dando vita ad un IGT Toscana che già si distingue per una personalità ben defi nita giocata tutta sulla morbidezza.
Come un vestito di seta Cavalli Tenuta degli Dei 2006 avvolge i sensi armonizzando profumi di erbe aromatiche, note balsamiche e frutta con un’equilibrata acidità, una decisa struttura con tannini vellutati e un lunghissimo fi nale.
E per sottolineare la soddisfazione che questo vino sta regalando alla famiglia Cavalli, l’annata 2006 è stata imbottigliata per la prima volta non solo in bordolese nella doppia versione classica e Collection (bottiglia nera con una lussuosa RC in bronzo e strass) ma anche in 500 Magnum. “Una piccola quantità” spiega Tommaso “creata sia per soddisfare la richiesta del mercato che per testare il nostro blend sul grande formato”.
Per un vino così non poteva essere scelta altra rappresentazione che la Farfalla, simbolo universale di eleganza e di raffi natezza. Infatti per personalizzare l’etichetta ogni anno viene scelta una texture disegnata dalla Maison di famiglia e indovinate qual era l’animale protagonista della collezione primavera-estate 2006? La risposta è nell’aria…
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