Thursday 24 May 2012
  • Vertu, leader nel mercato della telefonia di lusso, aggiunge un tocco femminile e glamour al proprio smartphone touch screen, il Constellation, dando vita a Constellation Candy. servizi esclusivi dedicati al mondo fashion e lifestyle che ti permettono di vivere esperienze uniche come vivere una giornata VIP nella boutique di Stella McCarney a Londra o partecipare alle sfilate di Milano, NY e Parigi.
  • L’attenzione di Carlo Pignatelli, famosa azienda internazionale leader nella produzione di abiti e accessori da cerimonia, è sempre rivolta agli sposi ed è proprio per loro che è stata realizzata la nuova collezione fedi e gemelli 2012: una collezione di grande eleganza e raffinatezza che rispecchia perfettamente lo stile e il gusto inconfondibile di Carlo Pignatelli, testimone del fashion style italiano.

  • Il Fano Yacht Festival, il Salone Nautico dell’Adriatico, inaugurerà la sua ottava edizione il 10 Maggio esibendo fino al 13 maggio lo spettacolo esclusivo della Nautica Italiana con i principali brand del mercato: saranno ben 65 gli espositori con un parco espositivo di altrettante imbarcazioni di cui 55 in acqua con i principali marchi del mercato attuale tra nuovo e usato.

  • Dal 19 al 27 maggio Milano ospita la quarta edizione di “Milano Food Week”, promossa da Food Tank insieme agli organizzatori degli eventi in calendario, per una primavera molto gustosa per tutti gli appassionati di food e wine: una nove giorni ancora più ricchi rispetto alla scorsa edizione, che coinvolgeranno oltre 200 tra locali, ristoranti, bar, gelaterie, pasticcerie e food shop.
  • Forme femminili e moderne, linee innovative e dettagli ricercati sono le principali caratteristiche che contraddistinguono la nuova collezione A/I di Tod’s Donna, una collezione che esprime ai massimi livelli tutta la qualità del brand: le nuove proposte riguardano le scarpe, con modelli la cui lavorazione richiede una competenza  impeccabile, le borse, dove esalteranno modelli completamenti inediti e le miky bag, caratterizzate da un design originale e innovativo.

Alla ricerca del bello e a volte dell’impossibile, Emanuele Rubini si racconta a Planet Luxury.
Posted in Luxury Protagonist | Monday 05 September 2011

La mano di Emanuele Rubini, superbamente si destreggia fra le spigolosità di un blocco di marmo, fino a renderlo altro da sè, dalla sua consistenza, dal suo essere, quasi a svelarne la sua vera natura intrinseca. Le sculture di Rubini paiono acquistare vita propria, una vita colma di emozionalità, quella che l'artista infonde appieno nella sua opera, quella che costantemente caratterizza il suo lavoro.

Emanuele Rubini racconta a Planet Luxury la sua passione nella costante ricerca del bello e a volte dell’impossibile.



PL:
Emanuele, essere un artista, che sia scultore, pittore o scrittore, è un lavoro o una passione ?
ER: E’ una passione e anche una dote con la quale si nasce.

PL:
Tu stesso ti sei definito uno “scultore autodidatta”... nel tuo campo pensi che questo possa rappresentare una difficoltà nell’emergere ed essere apprezzato rispetto ad un artista che proviene da una scuola d’arte, magari anche molto prestigiosa ?
ER: Penso che il frutto delle propria sensibilità in un’opera che trasmette emozioni è la carta vincente con o senza scuola.

PL: Prima di seguire la tua grande passione, come lavoro facevi  il muratore. Come e quando hai capito che dalle tue mani potevano nascere delle opere così spettacolari e affascinanti ?
ER: Modellavo i muri e provavo emozione nel seguire le curve con l’intonaco.

PL: Nella tua scelta di dedicarti completamente all’arte quali difficoltà hai incontrato ? 
ER: Non conosco la parola difficoltà. Ho sempre dato libero sfogo alla mia creatività che mi ha permesso di superare i problemi guardando avanti dandomi nuovi stimoli a spingermi oltre i limiti della scultura in marmo.

PL: I tuoi lavori sono veramente incredibili. Da dove trai l’ispirazione ? Hai una musa in particolare o le tue opere sono la perfetta espressione di quello che hai dentro di te? 
ER: L’ispirazione è per me una continua ricerca di interpretazione del bello e a volte dell’impossibile in una sensuale armonia delle forme. Questo trascina l’osservatore della scultura a volerla toccare per sentirne il calore anche perché nelle mie opere predomina il richiamo al corpo femminile che viene sintetizzato con forme leggere e sinuose. Le mie sculture s’innalzano al cielo come espressione della libertà e vitalità, linfa vitale di tutti gli esseri di madre natura.

PL:
A cosa è dovuta la scelta di lavorare con il marmo ?
ER: Per me lavorare il marmo è come comporre una poesia, ogni frase deve stupire e lasciare un segno nell’anima,deve prenderti e farti viaggiare. Nel marmo Michelangelo, Bernini e Canova hanno lasciato ai posteri i propri capolavori, così io ho deciso di liberare la mia fantasia nel marmo perché pietra di inestimabile bellezza, mi permette di sperimentare giorno dopo giorno nuove sfide su forme dinamiche create da forti sbalzi strutturali e fuori baricentro che trovano la loro forza nelle linee guida che compongono tutta l’opera. Le forme generose si assottigliano e si sfiniscono quasi a scomparire, sospese in un equilibrio spirituale.

PL:
Tra le tue tante creazioni, ne hai una alla quale sei particolarmente legato ?
ER: Tante sono le opere che mi hanno lasciato un ricordo vivo ma quello più forte è per “ Passione” alta cm 276 in pietra di Trani, dove di dieci Tonnellate di materiale solo trenta quintali sono rimasti in piedi ad esprimere  il sentimento dell’amore e la morfologia sensuale della forma che ti scuote il cuore  e la mente nel guardarla a tutto tondo.

PL:
La tua ultima scultura, “Cenerentola”, ha riscosso un successo veramente straordinario. Ti aspettavi un consenso di queste proporzioni o ti ha colto un po’ di sorpresa ?
ER: Sin dall’inizio di quest’opera ero certo del pubblico consenso, perché carica di femminile provocazione.

PL:
Qual è stata la tua più grande soddisfazione ?
ER: Essere stato invitato a presentare l’opera “ Gemma” in pietra di Trani alla Biennale di Architettura di Venezia nel Padiglione Italiano con il noto architetto Franco Purini  e di aver ricevuto consensi anche da Renzo Piano, Paolo Portoghesi, Francesco Dalcò.

PL: Cos’è per te il lusso ?
ER: E’ qual’cosa che ti strega dal momento che tu guardi e tocchi, e ti lasci prendere. Ma è comunque un qualcosa che non tutti possono permettersi.

PL: L’arte in generale è un lusso ?
ER: Si.

PL: Secondo il tuo parere come viene considerata l’arte italiana, e in particolar modo la scultura italiana, nel mondo ?
ER: E’ molto richiesta con gran riscontro per i collezionisti affascinati dal made in Italy.

PL:
Penso che la mente di un artista non smetta mai di lavorare, è sempre alla ricerca di nuove idee. Ci puoi svelare quale progetto hai in “cantiere” in questo momento?
ER: In questo momento sto caricandomi per dar vita a una nuova emozionante grande opera in marmo nero del Belgio che ora non posso svelare. Sicuramente sarà una sorpresa.

PL:
Hai ricevuto attestati di stima da alcuni dei critici più illustri del panorama internazionale. Qual è stato quello che ti ha colpito e ti ha fatto più piacere ?
ER: Di Maria Teresa Prestigiacomo:

Emanuele Rubini é uno scultore illuminato da una mano divina o angelica: non si potrebbe pensare ad altro, ammirando le sue opere; é il trionfo dell'arte.
Un nuovo Rinascimento sembra affacciarsi,  in Italia, attraverso le  forme plastiche che le sue mani sanno  offrire;
le sue opere rappresentano segni tangibili di una forza interiore, di un'anima forte e passionale che " anima" le sue forme, rendendole umane sino allo sbigottimento, allo sgomento, sino alla felicità, sino alla sorpresa: quella che ancora, oggi, il mondo, la storia, possano produrre opere così pregnanti di senso, di poesia, d'amore per la vita e per il mondo.

PL: Quali sono i tuoi obiettivi e le tue ambizioni per il futuro ?
ER: Essere invitato ad esporre nel Metropolitan di New York, a Bilbao e Basilea e altri dei più famosi musei del mondo per ricevere il giusto riconoscimento artistico per il talento che c’è in me.

di G. Pannone


 
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Con la nuova collezione Florinda  Carlo Pignatelli scegli di andare incontro alle sue spose, affinché un numero sempre maggiore di ragazze possa vivere il sogno di indossare un suo abito. Ricca di proposte dalle caratteristiche qualitative e stilistiche sempre più diversificate, la collezione rimane come sempre legata alla tutela dell’esclusività e delle ricercatezze peculiari del Made in Italy ma senza perdere di vista un dettaglio importante quale l’andamento del mercato.

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